Best Coppa Del Mondo Calci Di Punizione Tempo › Giochi di Calcio

Best Coppa Del Mondo Calci Di Punizione Tempo


Best Coppa Del Mondo Calci Di Punizione TempoDescrizione Del Gioco

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Fammi vedere. Prova questo. Quel ragazzo era nella scuola. Venite, presto! Chi ha paura dell’uomo nero? Chi sei tu, bambina? Noi vogliamo solo da mangiare. Noi? Noi? Dove sono i tuoi? Mamma, papa’? Ho dell’acqua. Questo e’ tutto. Questo bambino ha le cimici. Sono tutti morti. Non ho nulla. Ho della paraffina. Cosa puoi darmi? Ma, questo vale piu’ della paraffina. Qualcos’altro? Allora, vi prendero’ del cibo al villaggio. Questo e’ di mia madre. Non funzionera’. Le hai dato troppo. Non dovevi darle l’anello. Cos’altro hai ottenuto? Niente. Puzza. Puzza di . Gratta la tua pelle, finche’ sarai solo un mucchio di sangue e di ossa. Non mi importa piu’. Un tempo, avevo un camerata. # Non ne troveresti uno migliore. # Il tamburo ci ha chiamato a combattere. # Lui camminava al mio fianco. # Con lo stesso passo e lo stesso ritmo. # Un proiettile arrivo’ volando. # Era per te, o per me? # Lo strappo’ via. # Era steso ai miei piedi. # Come se fosse una parte di me. # Come se fosse una parte di me. # La sua mano cerca la mia, # Mentre carico il mio fucile. # Non posso darti la mia mano, # ma per l’eternita’, # rimarrai il mio buon camerata! # Rimarrai il mio buon camerata! ## Meraviglioso. Bellissimo. Gli abbiamo spezzato il cuore. Ci amava tanto. E le bugie. Quegli AmericaniAscolta Radio online Con le loro fotografie. Attori. Gli Americani li hanno pagati tutti. Vieni qui, mio piccino. Vieni! Vieni, dai. Vieni! Va’ fuori. Vestiti! Potete stare qui. Con il bambino, vi danno da mangiare. Hai i ragazzini, no? I gemelli? Lasciami il bambino! Che cosa intendeva dire? Che ha detto del Fuhrer? Niente. Non voleva dire niente. Il Fuhrer e’ triste? Lieschen? Per favore? E’ spuntata la luna. # Le stelle dorate scintillano, # lucenti e chiare nel cielo. # La foresta e’ la’Ascolta Radio online ## Continua a camminare. Ehi! Tu! Ehi! Tu! State qui. Vieni qui. State li’. Madre? Padre? Non abbiamo fatto niente. Cosa? Non lo conosciamo. Documenti. Non li abbiamo. Che ci fate, qui? Si viaggia solo con i documenti. Era alla scuola. Ci segue. Basta! Li hai o no? Io ho i documenti. Ci serve un passaggio. Almeno fino a Schweinfurt. Chi sei? Thomas. Sono il loro fratello. Ehi, tu! Tu. Vieni. Il tuo nome? Liesel. Liesel? Chi e’ lui, Liesel? Chi e’? Nostro fratello. Siamo stati ad Ansbach, a cercare cibo, e siamo a piedi. Dove sono i loro documenti? Persi. Li abbiamo persi a Buchenwald. Ci hanno trasferiti da Auschwitz a Buchenwald, fino alla liberazione. Dobbiamo andare dalla nonna. Che nonna? Si’, dobbiamo andare dalla nonna. Vicino ad Amburgo. Ad Amburgo. Amburgo? Sta peggio. Thomas ci ha trovato da mangiare. Chi ti ha detto che potevi portare il bambino? Quando verra’ mio padre, si occupera’ di te. E, quando viene? Zitta. Tu mangi solo da quella parte. Smettila. So che cosa sei. Sei ebreo. L’ho visto nei tuoi documenti. Non voglio che li tocchi, hai capito? Uno. Due. Tre. Quattro. Cinque. Sei. Thomas dice che non abbiamo il permesso di entrare ad Amburgo. Dice che e’ oltre la frontiera. La Germania e’ tutta divisa. C’e’ una zona russa, una zona ingleseAscolta Radio online una franceseAscolta Radio online Noi siamo in quella americana. Amburgo e’ in Germania. Thomas dice che non esiste la Germania. Dice che i russi ci odiano. Tutti i nemici ci odiano e non possiamo piu’ fidarci di nessuno. E tutti gli uomini saranno puniti. Perche’ lui non ti piace? Non sai niente di lui. Ci da’ da mangiare. Trova da mangiare, grazie a Peter. Per questo, e’ rimasto con noi. E’ un parassita. Alla mamma non piacerebbe. Ma la mamma diceva anche che c’erano i treni. Comunque, a me piace. Come mai ci sono alberi che crescono sul tetto? E’ per mimetizzare. Come mai? Perche’ costruivano le bombe. Hai combattuto? No, ero in prigione. Che cos’hai fatto? Ho rubato. Avevi la pistola? No. Mio padre sta combattendo in Bielorussia. Cosa vuoi? Non voglio farla a nuoto, Lore. E’ facile. Zitto, Gunter. Non sai neanche nuotare. Io posso portare Peter. Arrivi sull’altra sponda e ci abbandoni qui. Si deve passare di qua. Non c’e’ un ponte che a giorni da qui. Vado giu’, a dare un’occhiata. Torna indietro! Buongiorno. Dio! Mi hai spaventato. Che ci fai qui? Cammino. Questo lo vedo. Mia nonna abita dall’altra parte. E i tuoi genitori? Lei ha una casa con i mulini a vento alle pareti. E un gran giardino pieno di fiori. Conosce la casa? No. Oggi c’e’ un caldo strano. Devo attraversare il fiume. Vieni qui. Fatti guardare un po’. Piu’ vicino. Non mordo! Potrei cantare qualcosa per lei. Si’. Avanti. Balla un po’ con me, fratello. Qua le mani: un, due, tre. # Prima di la’, poi di qua Facil ti riuscira’! # Muovi il piede: un, due, tre Dammi le mani, # Prima di la’, poi di qua Facil ti riuscira’! ## Ha dell’acqua dentro. Un orologio rotto e un cerbiatto, per il mio lavoro. E’ tutto cio’ che ho. Sai quanto lavoro devo fare? E ho una moglie lagnosa a casa. Se non finisco, mi lascia senza cena. Bambina, tu odori di morte. Che abbiamo fatto? Non toccarmi! Lore non lo ha fatto apposta. Non voleva. Spegnila, . No, dovete aspettare. Se ti chiedono qualcosa, io sono tuo fratello, e i nostri genitori sono morti, di’ solo questo.


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