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Eccellente Calcio Di Punizione Avventura


Eccellente Calcio Di Punizione AvventuraDescrizione Del Gioco

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Avrò sbagliato casa, si calmi. Santa Rosalia, aiutami tu. Ti ammazzo. Datemi un coltello ! ”ll cuore le devo scippare.” L’anima da quella bocca peccaminosa ti faccio uscire. Volevi scappare, eh ? Calmati, Nicolino ! A pezzi ti faccio. Ma non dica stronzate, io l’amante di quella vecchiaccia ? lo sono un tipo giovanile ! Vigliacco, invece di difenderla la maltratti ? (URLA E DlALOGHl lNCOMPRENSlBlLl) Sto ammazzando l’amante di mia moglie. Ma che dice ? lo sono l’amante di questa. Diglielo a questo pazzo ! Enza ? Dimmi che non è vero. Difendi il tuo onore. Sì, è vero. Tieni, allora tocca a te. Cosa devo fare ? Tua moglie ti ha messo le corna, ammazza prima lei e poi lui. Non farlo, perdonala ! Tu sta’ zitta. A chi ? Ma chi ammazzo ! Sapevo che eri un bravo ragazzo. Si può sapere che succede qui ? Quest’uomo in pigiama chi è ? ll marito di Enza. Tu sei sposata ? Fingi pure di non saperlo, eh ? Mia figlia si è sposata con il ragioniere Camillo Magnaghi. Lui. Camillo Magnaghi sono io. Sei bugiardo ! Camillo, diglielo che sei tu. Non sono né Camillo né ragioniere. Non è ragioniere ? No, sono camionista. Anzi, nemmeno quello, visto che il mio camion si è scassato. Tu non ti sei sposato con Enza ? Basta ! lo non sono sposata ! Tutto è chiaro. Sei la puttana del camionista ! Ma come ? Non sei il marito e ti corichi accanto a lei ? (MARCO URLA) Basta ! Lei non ammazza nessuno perché Giochi lo sono andato a letto con Enza perché l’amo. ”Disse che l’ama.” Non me ne fotte niente ! Andiamocene via da questa casa disonorata. Andiamo, vestiti. Vestiti e partiamo. E così mi hai fatto le corna ? Brava ! E io che ho dovuto inventare una scusa a mia moglie per venire qui. Dovevi venire stamattina. Ma tu mi hai sbattuto il telefono in faccia. Hai ragione. Senti, Ciccina. Non chiamarmi Ciccina ! Ti perdono ! Troppo comodo. Sono io che non ti perdono. lo me ne vado. Tu devi rimanere qua. Vuoi i testimoni ? Parla, cosa pretendi da me ? Non le faccio mancare nulla, le do tutto quello che mi chiede. Non capisci proprio niente. Da te volevo solo un po’ d’amore. Porca miseria, non voglio piangere. Non meriti nemmeno una lacrima. Non fare così ”Ciccina”. Ti faccio un bel regalo, vuoi ? Un anello, un brillante. Certo dovrò fare qualche sacrificio. Mia moglie mi ha chiesto il visone, invece le comprerò l’agnellino. A te non interessa che io sono stata a letto con lui. Cosa vuol dire ? Ogni tanto qualche scappatella la faccio anche io. Tu non ti vuoi rendere conto. Questa non è stata una scappatella. Adesso vattene ! Vattene ! (LA MADRE PlANGE) Ciao papà. Ciao mamma. E’ facile, eh ? Dopo quello che hai preteso da me. L’appartamento, il guardaroba, la colf a ore Giochi E ora mi metti alla porta ? Hai ragione, è tutta roba tua. Ti puoi riprendere tutto. La casa, la pelliccia, l’anello. La vestaglia, e anche la camicia. No, aspetta ! Scusi. Tieni. lnfila. Questa è roba mia, personale. Brava ! Grazie. Andiamo. No, aspetta, dimenticavo. Devo restituire una cosa che mi hanno dato per lei. Cosa vuole ? Possiamo andare. Vai a preparare il bagno, svelto.


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