İnsolito Rigore Tempo › Giochi di Calcio

İnsolito Rigore Tempo


İnsolito Rigore TempoDescrizione Del Gioco

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Tira fuori il casco. È di Marta, è piccolo. Va benissimo. Dove andiamo? Da Intimissimi in via Ottaviano. Regalo pertua moglie? No, perl’amante. Come non pensarci. Francesca: Ciao, Ivano! Ciao! Volevo invitarti a cena stasera. Te l’ho detto, non ho voglia di uscire. Non ti porto fuori, ho preparato qui al ristorante. È giorno di chiusura. Appunto! È tutto il giorno che cucino, ho fatto l’amatriciana. Con il guanciale, non la pancetta. Ivano, io non giochi Non mi devi rispondere subito. Io ormai ho cucinato e aspetto qui. Tu pensaci. Virgilio: Che ci abbiniamo? Io direi che un balconcino andrebbe bene. Che ne pensa? Andiamo di balconcino? Taglia? Lei che taglia porta? Scusi? La sua taglia. Sua moglie è più o meno come me? Mia sorella. Mia sorella è un po’ come lei, ma meno interessante, più ordinaria. Una quinta andrà benissimo. GIORGIO BUSSA SUL VETRO Che scrivo? Che ne so, sbrigati. “Farfallina, non vedo l’ora di strappartele di dosso”? Carino, elegante. Virgilio: Elegante. Delicato. Giorgio giochi Eh? Ti ricordi la fototessera della macchinetta, dove siamo tutti e , all’ultimo anno? Beh? Perché non c’è la mia foto? Non so, si sarà persa. Problemi al lavoro? No. Non ti senti bene? Sto benissimo. Sei taciturno. Pensieri. Hai conosciuto una ragazza? No. Già la conoscevo. Uscite insieme? Diciamo di sì. Chi è? Luisa. Era con me al liceo, ve la ricordate? Quella divorziata, con una figlia? Che sarà mai? Anzi, diventiamo nonni subito. Non correre. Non correre, è un’amica. Bello di papà. Magari che ci casca! CELLULARE SQUILLA Francesca! Ciao, Giorgio. Lui è nel ristorante che mi aspetta. Io sono fuori e ho voglia di entrare. Non Io fare, ce l’hai quasi fatta. Se cedi ora, domani starai male perché sarà sesso senza gioia. Quello brutto, che ti fa stare male. Che non dà la possibilità a qualcuno di entrare nella tua vita. Mancano pochi giorni. Vattene! FRANCESCA SBUFFA Quanta energia. Era Francesca, ha un problema. Sei bravo a risolvere i problemi di tutti, tranne i tuoi. Sai da quanto non facciamo l’amore? Sei Iontano, non parliamo più, non scherziamo più, non ridiamo più. Mi guardi? Sono io, Marta. Affrontiamo insieme questa cosa. Perché stai scappando? Non sto scappando. Tu stai scappando. Non sto scappando. Ho una gran confusione in testa. L’unica cosa che so è che non voglio perderti. Lo stai facendo. Ed è giusto fare un figlio solo perpaura di perdere una persona? Che fai? Niente, resto. No, tu non resti. Vai dai tuoi amichetti, perché io così non ti voglio. È perfetta, bravo. Luisa: È identica. Ci facciamo la foto? Venite fuori. Vediamo giochi Un po’ più insieme! LUISA RIDE Giorgio: Avete notato che gli amici d’infanzia non sembrano mai invecchiare? È come se la prima immagine che registriamo rimanesse impressa per sempre nella nostra memoria. È come se il cervello si affezionasse a quel primo ricordo, decidendo di non aggiornarlo più, proteggendolo dalla polvere, rimuovendo i graffi. Forse perché, fermando il loro tempo, abbiamo l’illusione di fermare anche il nostro. Magari se ci dai una mano! Riflettevo. Rifletti mentre fai i letti.


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