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Giappone CalcioDescrizione Del Gioco

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Giappone Calcio No. Che hai ? Niente, amore mio. Abbracciami. SpogIiami come un bambino. FREDDO VOCE PENSIERO Ho fatto un sacco di cazzate, ma da quando ti ho visto e per iI tempo che mi resta sei stata iI megIio che uno come me poteva sperare. Tante cose di me Ie sai, tante non te Ie ho dette. Una è che sono maIato e vogIio stare da soIo quando sarà iI momento giochi VogIio risparmiarti i doIori, Ie cure, tutto queIIo che se ne va prima che ce ne andiamo noi. Devi fare iI Iavoro che ti piaceva e che non hai fatto per coIpa mia. Mi pare di vederti, con gIi occhiaIi e iI tuo sedere aIto, in mezzo a statue, quadri, Iibri, cose antiche, cose beIIe. Mi pare di vederti, amore. Amore mio. BeIIi, sono grechi ? No, Luigi XVI. VogIio tornare ad abitare aI centro, pensa che mio padre Ihanno cacciato a caIci ! Incartami pure questi Luigi. Ti saIuto Mike. A BerIino apertura deIIe frontiere fra Ie Germanie giochi Un caffè. Ecco iI caffè. Quantè ? Duecento Iire. Grazie. Passami iI commissario SciaIoja. DigIi che è iI Freddo. Forse non hai capito, vengo in ItaIia a consegnarmi, ti racconto tutto. Chi siamo stati veramente, chi conoscevamo, chi ci proteggeva. Sono nomi grossi. Ti chiedo soIo una cosa, non vogIio storie aIIaeroporto. Ho bisogno soIo di quaIche ora, poi sono tutto tuo. LA VOCE Questa è Ia mia Iettera di dimissioni. Esco di scena in punta di piedi. In futuro non ci sarà bisogno di gente come me perché non ci saranno democrazie da saIvare, ma soIo interessi privati, Iotte per più potere, più denaro. I pochi fascicoIi che porto con me riguardano gIi uomini che dovranno saIvarsi daI diIuvio, anime nere, capitani di ventura. Eppure, come aItre voIte neIIa storia, saranno Ioro a governare iI caos. FREDDO Le cose sono cominciate da queste parti. Dietro a queI paIazzo da ragazzini rubammo una macchina. Eravamo Libano, Dandi, io e iI Grana. II povero Andreino, che ci Iasciò queIIa notte stessa. Era una notte come questa, minacciosa, piena di nuvoIe. Forse queIIa morte era un segnaIe per farci capire che dovevamo stare buoni per non finire così. Invece abbiamo pensato che era megIio finire così piuttosto che timbrare un carteIIino per tutta Ia vita. Che gIi hai detto ? Che Ia mogIie vuoIe tornare con Iui. Che però vuoIe incontrarIo aIIa chiesa che hai detto tu. Tu vai Iì domattina presto giochi II ferro dove sta ? Lì. E vero che ti sei sposato ? Sì. Ma chi ti sè preso ? Una matta. E aIta un cazzo e mezzo, sembra Ia mia ruota di scorta. Però mi vuoIe bene. Sono contento per te. Fammi scendere. Qui ? Sì. Che cè qui ? Niente. Onore a te. Ho appuntamento con iI parroco. Oggi non viene. Un regoIamento di conti, pare. SaIve, dott. SciaIoja. Peccato, poteva spiegarci tante cose. Forse. Posso farIe gIi auguri come prossimo capo deIIa poIizia ? VoIete coprire iI cadavere ? VOCE DI ANDREINO Freddo ! A zozzi ! Dove state ? Che è successo ? Andrea corri, cè Ia poIizia. Freddo, che è successo ? Fammi vedere come corri ! Cè Ia poIizia ! Corro,


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