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Mondo Attaccante Tempo


Mondo Attaccante TempoDescrizione Del Gioco

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che, malgrado tutto, funzionava. Funzionava, ma ognuno faceva la propria strada. Sì, lui era nella sinagoga e la mamma era a casa con le sue sorelle. E lei andava al cinema. E lei usciva. E lei andava a ballare. No! Di questo non sai nulla. Si diceva persino che lei avesse un amante. Lei non andava mai a ballare. Però aveva un uomo che la amava molto. Chi l’ha detto? Ethy. Ethy ha detto che c’era sempre un uomo che veniva in casa a trovare tua madre. Non sto dicendo che lei avesse un amante, ma che c’era un uomo che la amava. Ascolta, c’era un uomo che ci ha fatto i documenti per venire in Belgio. Un avvocato o una cosa simile. E lui era follemente innamorato di lei. Aveva molta amicizia per lei. Molta amicizia che sembrava amore. Lei non ha fatto nulla, ma nella sua testa ha fatto tutto. Ma lui era giochi be’, lui fece i nostri documenti e quando arrivammo qui giochi tutto era perfettamente in ordine. A cosa è servito, mamma? Non è servito a nulla. Due anni! Sì. Sarebbe stato meglio venire molto prima senza i documenti. Tua madre era già una femminista in anticipo sulla sua epoca. In anticipo sul suo tempo. Certo giochi e vivevano in armonia, si piacevano. Perché era talmente bello mio padre! Talmente bello! Si lasciava coccolare dalle sue due figlie giochi Sonia ed io. Stavamo sulle sue ginocchia, gli attorcigliavamo i baffi. Gli davamo fastidio, gli tiravamo la barba giochi E lui si lasciava toccare così giochi Non si scocciava mai con noi. Non diceva mai: “Basta così”. Però quando noi non studiavamo, allora lui diceva: “Chiffrah, vieni qui! Perché loro non vogliono studiare!” Così era lei che doveva darci gli schiaffi. Lui non poteva. E cosa dovevate studiare? Chiamava nostra madre che ci desse gli schiaffi. E cosa dovevate studiare? Le preghiere? Dovevamo studiare tutti i giorni. Le preghiere. Le preghiere, sì. Ma non solo le preghiere. Lui vi spiegava un po’ la Bibbia? Un po’, ma non molto. Io gli chiedevo cosa significava questo o quello. Ma non era in lingua ebraica. Quello era l’ebraico antico. Com’è che si dice? Caldaico. Era giochi L’ebraico degli Aschenaziti. Sì, le preghiere. L’ebraico delle preghiere, non l’ebraico moderno. E te le ricordi ancora quelle preghiere? Di tanto in tanto giochi sì. Quando andiamo in sinagoga riesco a seguire ancora un po’. A volte mi sbaglio coi “pintele”. (punteggiatura ebraica) Quale preghiera conosci meglio? La preghiera dello Shabbat? Sì, ascolta. E’ quella per mangiare il pane. E c’è quella per bere. Per il vino. E le mani? Quando ci lavavamo le mani? Con quale preghiera lo facevamo? Non me lo ricordo. Perché dovevamo sempre lavarci le mani. Adesso che mi parli di questo giochi Da quando sono caduta, quando mi sono rotta qui e ho battuto anche la testa, giochi ho dei vuoti di memoria. Tornerà. Tu sai che io non conosco più una parola di ebraico, arriva Ethy e io le parlo come se mi venisse naturale. E studiai l’ebraico solo per tre anni, perché papà mi tolse dalla scuola ebraica. Quella fu una brutta idea. Pessima. Lo sai che il direttore, quando era ancora vivo,


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