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Skateconsiglio Città


Skateconsiglio CittàDescrizione Del Gioco

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Forse è lì Giochi Vediamo l’interno. Giusto. Già, l’ho chiusa io. La finestra ! Ahi ! (Madre) Anche sua cugina Maddalena si è sistemata. (Enza) Sì è sposata ? (Padre) No, si è fatta monaca. A proposito, oggi è domenica. Dobbiamo andare a messa. Vatti a preparare. Certo. Dobbiamo ringraziare il Signore. Non credo che Camillo voglia andare a messa. E’ comunista ? No. Allora deve venire. Se è un buon cristiano, viene. (Madre) Papà ha ragione. Sì, vado a chiamarlo. Spero di sbagliarmi, ma per me è comunista. Ma no ! Svegliati ! Su ! Che ore sono ? Oh ! Ancora tu ? Per favore, lasciamo dormire. Non è possibile, dobbiamo uscire. Allora vado a dormire in casa mia. A proposito, dov’è la chiave ? Mi prendi la roba dalle tasche ? Pensavo che magari volevi andartene. Ci hai provato ? lo ? Figurati ! L’ho capito, sai. Sei un bravo ragazzo. Senti, se non mi lasci dormire un paio d’ore posso anche morire. Non ce la faccio più. Dormirai dopo la messa. Quale messa ? Mamma e papà vogliono che andiamo tutti a messa. (Prete) Vi benedica Dio Padre Onnipotente Giochi ..in nome del Padre del Figliolo e dello Spirito Santo. Andate in pace, la messa è finita. Amen. Che fa Camillo, dorme ? No, sta pregando. Alzati ! Andiamo ! Andiamo a casa, adesso ? Sì. Ciao. Ciao, Silvia. Tu in chiesa ? Sai, ”una tantum”. E questa ragazza chi è ? Chi ? Questa chi è ? Non lo so. E’ mia moglie. Piacere. Tanto piacere. Senti Giochi Scusate un momento. Sì, vai. Silvia, ti spiego tutto. Non c’è niente da spiegare. Potevi dirmelo che sei sposato. Quella non è mia moglie. Non me ne frega ! A me non piacciono le bugie ! Guarda che nemmeno la conosco. Addio, pirla ! (Padre) ”Cose buone arrivano !” Sentirai che sapore ! Sono tutti piatti speciali ! Poco. No, devi mangiare tanto. Assaggia la caponata. L’ha fatta con le sue mani. Con la caponata ci stanno bene i calamari ripieni. Basta, sono veramente pieno. Camillo ! Non ce la faccio più. Devi assaggiare un’ultima cosa. Chiudi gli occhi e apri la bocca. (MARlO RUSSA) (RlDONO) (Padre) Camillo, che fai, russi ? Camillo ? Hai sentito che squisitezza ? Buono. E ora devi prendere un bel caffè. No. (Padre) Perché ? Poi non dormo Giochi (TUTTl RlDONO) (SQUlLLl DEL TELEFONO) E adesso ti fai un bel riposino, almeno fino all’ora di cena. Sì, grazie. Lo so che sei tanto arrabbiato con me. lo ? No. Devi sopportare ancora per poco, i miei partono domani mattina. E stanotte ? Mi sistemo qua. Quando si saranno addormentati potrai tornartene a casa. Domani mattina dirò che sei dovuto andare a lavorare presto. Lavorare ? ll mio socio mi avrà cercato. Posso fare una telefonata ? Tu sei il padrone qua ! Sai, non sono stato a casa. Oggi è domenica, avrai chiuso. (lL TELEFONO SUONA LlBERO) (MARlO RUSSA) Mario ! (Carlo dalla strada) Mario ! Carlo ? Rispondi, sono Mario. (Carlo dalla strada) Mario ! (Carlo dalla strada) Mario ! Arrivo subito ! Mario ! C’è l’hai fatta, eh ? Scendi giù subito ! Che c’è ? Fai presto, è una cosa importante. Scendo ! (TONFO) Porca vacca ! Lo sapevo ! (Enza) Cosa mi racconti di Concettina ? (Madre) E’incinta.


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