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Veloce Basket Classico


Veloce Basket ClassicoDescrizione Del Gioco

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mio Signore. Lotterò finché non mi strapperanno la carne dalle ossa. Dammi l’armatura. Ancora non serve. La metterò! E ora un bosco avanza su Dunsinane. Suonate l’allarme. Alle armi, alle armi, e via! Tiranno, mostra il tuo viso! E’ inutile fuggire da qui o restarvi. Comincio ad essere stanco del sole e vorrei che la struttura del mondo rovinasse. Soffia, vento. Vieni, rovina. Almeno moriremo con l’armatura addosso. Mi hanno legato ad un palo. Non posso fuggire. Ma, come l’orso, debbo affrontare la lotta. Chi è colui che non è nato da una donna? Un uomo simile debbo temere, nessun’altro. Perché recitare la parte dello sciocco Romano e morire sulla mia stessa spada? Finché vedo dei vivi, le ferite si adattano meglio a loro. Ora, caro infedele. Voltati. Tra tutti gli altri uomini ho evitato te. Ma torna indietro. La mia anima è già troppo carica del sangue dei tuoi. Io non ho parole. La mia voce è nella mia spada. Le tue fatiche sono sprecate. Con quella spada insanguinata riusciresti prima a tagliare l’aria inespugnabile che a farmi sanguinare. Lascia cadere la tua spada su cime vulnerabili. Io ho una vita stregata che mai soccomberà a uno nato da donna. Dispera della stregoneria e il tuo padrone, il demonio ti dica che Macduff fu strappato prima del tempo dal ventre di sua madre. La lingua che mi dice questa sia maledetta, ha reso pavida la mia parte migliore di uomo. Non combatterò con te. Arrenditi allora codardo, vivi per essere spettacolo e stupore del mondo. Ti appenderemo, come facciamo con i mostri più rari, dipinto un palo, e scriveremo: “Qui si può vedere il tiranno, Macbeth.” Non mi arrenderò per baciare la terra davanti ai piedi del giovane Malcom e per essere forgiato con le maledizioni della plebaglia. Il Bosco di Birnam è venuto a Dunsinane e mi sei di fronte tu, che non sei nato da donna, pure tenterò l’ultima prova. Davanti al mio corpo, getto lo scudo di guerra. Avanti, Macduff. Che sia maledetto chi grida per primo, “Ferma, basta!” Egli merita altro dolore, e questo lo verserò io. Non ne merita di più. Onore, al Re di Scozia Onore, al Re di Scozia! Onore, al Re di Scozia! <====Cava====> Ha tradotto per voi, MACBETH


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